INTERESSI IN VIAGGIO
PERIODO DI VIAGGIO
STILE DI VIAGGIO
TIPO DI VIAGGIO
VIAGGI DI NOZZE PIU RICHIESTI
VIAGGI DI NOZZE DI TENDENZA
VIAGGI DI NOZZE ORIGINALI
VIAGGI DI NOZZE PER MESE
DESTINAZIONI TOP
MEDIO ORIENTE
ASIA
AFRICA
NORD AMERICA
EUROPA
AMERICA CENTRALE
NORD
VALLE D'AOSTA
CENTRO
SUD
SVIZZERA
TICINO
Home Storie di viaggio Giappone fuori dai circuiti: il mio diario di viaggio nel Kansai
Giappone fuori dai circuiti: il mio diario di viaggio nel Kansai
23 luglio 2026
10 minuti Min di lettura
Articolo di Claudia Saredi, Consulente per Viaggiare®
Il Giappone resta una delle mie destinazioni preferite: ogni viaggio in questo Paese è un’esperienza autentica di approccio ad una cultura totalmente diversa dalla nostra, e per questo così affascinante. Ogni volta il Giappone sorprende, lasciando quel retrogusto di incomprensibilità che è alla fine quella che mi spinge a tornarci e a tentare di afferrare l’inafferrabile. Per il mio terzo viaggio in Giappone ho scelto la regione del Kansai, dedicando due settimane solo a questa zona e studiando con Cartorange un itinerario che approfondisse la conoscenza di luoghi che avevo già visitato, come Kyoto, alternandola a mete meno usuali come Kobe.
Sono partita da Kyoto, dedicando cinque giorni pieni alla città, per poi spostarmi in treno a sud, a Hiroshima e poi sull'isola di Miyajima. Da qui mi sono poi mossa verso Himeji e Kobe, per poi terminare il viaggio a Osaka e ripartire dall’aeroporto del Kansai.
Kyoto senza folla: i posti che non trovi sulle guide
I riflessi dorati del Kinkakuji nell’acqua, il rosso scarlatto degli infiniti torii del Fushimi Inari, la maestosità della foresta di bambù: sono queste le immagini che balzano alla mente quando si parla di Kyoto, e restano assolutamente delle tappe imprescindibili durante la visita della città. Avendo a disposizione qualche giorno in più, però, si può dedicare del tempo anche a qualche luogo meno conosciuto, oppure scegliere momenti inusuali per visitare i luoghi più celebri. Ho deciso, ad esempio, di visitare il Fushimi Inari col buio: percorrere l’intero percorso sotto i torii rossi di notte, arrivando in cima praticamente in solitudine, è stato davvero emozionante e suggestivo, soprattutto per la vista che si gode da uno dei punti panoramici del santuario. Un ulteriore vantaggio è che si evita il caldo afoso estivo!
Il quartiere di Arashiyama è famoso per la foresta di bambù, che è un luogo di Kyoto che non amo particolarmente, perchè sempre troppo affollato: quello che c’è davvero da fare qui di speciale, durante i mesi estivi, è uscire in barca al tramonto per assistere alla tradizionale pesca ukai, dove abili addestratori utilizzano i cormorani per pescare nel fiume.
Kyoto conta letteralmente mille templi, quindi il consiglio che mi piace dare sempre ai miei clienti è quello di visitare quelli più famosi ma anche di lasciarsi guidare dall’istinto ed entrare in quelli meno conosciuti, girando per la città a piedi, soprattutto nel quartiere tradizionale di Higashiyama: ho trovato così lo splendido Koda-ji, con un giardino meraviglioso ed una piccola foresta di bambù, ma anche il Kennin-ji, che si dice sia il più antico della città, oggi decorato da due maestosi draghi sul soffitto realizzati in epoca contemporanea.
Non troverai invece molte foto del mio tempio preferito, perché all’interno è vietato fotografare: il Sanjusangendo ha al suo interno 1001 statue di Kannon dorate, e vuole la tradizione che chiunque possa trovare il proprio sosia. A breve distanza da Kyoto c’è poi uno dei miei posti preferiti, perfetto per una gita di mezza giornata: no, non è Nara! Prendi un treno dalla piccola stazione di Gion e scendi al capolinea, a Kurama, dopo aver attraversato un paesaggio naturale mozzafiato.
Kurama è un piccolo paesino di montagna con un onsen bellissimo e un complesso di templi pazzesco, raggiungibile in funicolare o a piedi con una salita ripida. Da qui puoi anche percorrere un sentiero nella foresta che sembra uscito da un film di Miyazaki, arrivando fino al santuario di Kibune per rientrare poi in treno a Kyoto.
Come muoversi a Kyoto senza impazzire
Kyoto non è grandissima, ma la metropolitana è limitata a sole due linee, per cui ci si sposta principalmente in bus; i bus sono capillari e molto frequenti e ci si orienta piuttosto bene. I quartieri periferici si raggiungono in treno, così come il Fushimi Inari. Il mio mezzo preferito per spostarsi a Kyoto resta però il camminare: dividi la città in quartieri e il gioco è fatto. Per dormire a Kyoto scegli la zona della stazione, dove tutti i bus fanno capolinea, oppure la zona moderna della città, Ponto-cho, da cui ci si muove molto agevolmente. Dormire nella zona antica è sicuramente suggestivo, ma poco pratico.
Osaka: mangiare, perdersi, capire
Doverosa premessa: Osaka non è tra le mie città giapponesi preferite, perchè la trovo decisamente troppo caotica. Non si può però non andare a Dotonbori, seguendo le luci e il brulicare delle persone alla ricerca di ristorantini di okonomiyaki e di negozi aperti ad ogni ora del giorno e della notte, per poi infilarsi nel quartiere di Shinsekai, dove mangiare i tipici kushi-katsu. Passando da un quartiere all’altro vale una sosta il surreale Nanba Yasaka Jinja, il tempio con l’enorme testa di leone. Vale una visita serale lo splendido giardino botanico illuminato (letteralmente) dalle installazioni artistiche di Team lab: a differenza del celebre museo di Tokyo qui le opere sono tutte en plein air, davvero suggestive.
La mia attrazione preferita di Osaka si trova in realtà circa 25 km fuori da Osaka: un breve tragitto in treno più bus ti catapulterà in un mondo a parte, il tempio Kastuoji, dove in un contesto naturale splendido si trovano centinaia di bambole Daruma, simboli di perseveranza e buon auspicio. La visita occupa praticamente quasi l’intera giornata, perché i mezzi per arrivare al tempio non hanno sempre coincidenze comode.
Hiroshima
Hiroshima è inequivocabilmente e tristemente legata agli eventi che hanno cambiato per sempre la storia. La visita della città non può non iniziare dal parco della memoria: per visitare in modo approfondito anche l’imperdibile museo della pace occorre una mezza giornata abbondante. L’esperienza è molto toccante, e si esce dal museo decisamente scossi: Hiroshima è però una città viva, che nasconde anche degli angoli di assoluta bellezza, come il giardino Shukkeien, con il suo laghetto con le carpe e la sua atmosfera tranquilla. Dal Parco della Pace una piccola imbarcazione turistica porta all’isola di Miyajima: decido di prendere questa, non compresa nel pass, ma infinitamente più comoda per evitare di tornare alla stazione a prendere il treno per arrivare al porto dove parte il regolare traghetto per l’isola, la mia prossima tappa.
Miyajima, l’isola sacra
Itsukushima, l'isola sacra, dove non si nasce e non si muore: il gigantesco torii che sembra galleggiare sull’acqua è una delle Nihon sankei, le tre vedute più importanti del Giappone. Come da tradizione il torii separa la sfera dell’umano da quella del divino: si attraversa in barca con l’alta marea e a piedi durante la bassa marea, camminando sulla sabbia. Per questo passare la notte qui è la scelta perfetta, in modo da vedere le fasi della marea ed ammirare questo incredibile paesaggio, con i riflessi dell’acqua che cambiano continuamente.
Sull’isola girano cervi in libertà, senza essere attratti dai biscotti come a Nara, e se di giorno l’isola è piena di turisti che affollano la via dei negozietti dove vendono i tradizionali dolcetti a forma di foglia d’acero è la sera che accade la magia. L’isola si svuota, resta un solo ristorante aperto, pochissime persone passeggiano in un silenzio ovattato. All’alba decido di salire verso il monte Misen, per visitare lo straordinario tempio Daishoin, fondato da Kobo Daishi: un luogo dalla quiete quasi irreale, che restituisce tutta l’atmosfera di sacralità dell’isola. Si torna sulla terraferma al mattino, in tempo per non mescolarsi alla folla dei gitanti della giornata, ripartendo da Hiroshima verso Himeji. Il castello di Himeji è esattamente come ci si immagina un castello giapponese: circondato da piante di ciliegio, dev’essere uno spettacolo durante la fioritura del sakura.
Kobe: la tappa che quasi tutti saltano (e sbagliano)
I giapponesi la considerano la più chic delle città del Paese: Kobe è una città cosmopolita per natura, essendo stata la prima ad essere aperta al commercio con l’Occidente nel 1868. Le eleganti case dei mercanti occidentali sono ancora visibili nel quartiere di Kitano, dove si trova anche un particolarissimo caffè Starbucks he sembra una residenza americana di inizi ‘900. Distrutta da terremoti e bombardamenti, Kobe è una città divisa tra montagna e mare: la funivia che parte dal centro porta in vetta al monte Rokko, da cui si gode una vista strepitosa. La zona del porto, animatissima durante le sere d’estate, è super moderna e piena di installazioni artistiche e fontane, con un’aria vacanziera da città di mare. Non si può lasciare Kobe senza aver assaggiato il famoso manzo wagyu: è il posto perfetto per concedersi una cena speciale!
Il Kansai fa per te?
Il Kansai è sicuramente una delle regioni più affascinanti del Giappone, un perfetto mix tra città moderne come Osaka e luoghi più tradizionali come Kyoto. Visitare Kobe significa uscire dalla tradizionale rotta turistica, senza però particolari problemi di trasporti o organizzazione dell’itinerario. Gli spostamenti si effettuano tutti in treno, quindi non ci sono difficoltà. Spostarsi verso zone meno battute, come il tempio dei Daruma da Osaka o Kurama partendo da Kyoto, può essere più macchinoso: se abituati agli shinkansen i treni locali e i bus sono decisamente più lenti.
L’unico aspetto da considerare, come in ogni viaggio in Giappone, è che la barriera linguistica può rappresentare una criticità importante; quindi, suggerisco sempre come consulente di prevedere un servizio di assistenza telefonica in italiano che può dare sicurezza ai viaggiatori, oltre che di imparare qualche parola di giapponese che sempre viene apprezzata. Non resta che costruire con Cartorange l’itinerario per un Giappone insolito!
FAQ
Quanto costa un viaggio in Giappone per 2 settimane?
Il costo di un viaggio in Giappone è strettamente legato al costo dei voli. Cibo, hotel e attrazioni sono più economici che in Italia, ed il cambio favorevole di questo momento storico è molto d’aiuto.
Qual è il periodo migliore per visitare il Kansai?
Il Kansai può essere visitato tutto l’anno: in estate, il periodo del mio viaggio, fa davvero caldissimo e occorre esserne consapevoli.
Kyoto o Osaka: dove dormire?
La risposta è facile, in entrambe! Per visitare bene Osaka bastano un paio di notti, mentre Kyoto merita almeno cinque giorni pieni, anche di più se si vuole girare con calma.
Japan Rail Pass conviene ancora?
Per il mio viaggio ho utilizzato un pass regionale, conveniente perché permette di viaggiare sugli shinkansen tra Osaka e Hiroshima. Il Japan Rail Pass tradizionale, a mio avviso, non è per nulla conveniente a meno che non si prendano molti treni proiettile. Se si circoscrive il viaggio ad una regione come ho fatto io la modalità è decisamente più “slow”
Ti potrebbe interessare
10-12 giorni
Da 2.920 a 4.460 €
Voli inclusi
Un viaggio in treno per scoprire alcune delle mete più affascinanti del Giappone: da Tokyo alla storica Kanazawa, da Kyoto a Hiroshima fino all’isola di Miyajima e Osaka.
10-12 giorni
Da 2.920 a 4.780 €
Voli inclusi
Un itinerario in treno che unisce la visita delle città di Tokyo, Kanazawa e Kyoto a un assaggio delle Alpi Giapponesi, con le sue località tradizionali e antiche.
13-16 giorni
Da 3.760 a 5.890 €
Voli inclusi
Un itinerario in treno che permette di venire in contatto con la cultura, la tradizione e la spiritualità del Giappone, dal pellegrinaggio del Kumano Kodo ai monaci del Monte Koya.
PARTI PER IL TUO VIAGGIO IDEALE
Non ci importa come sei!
Conta ciò che vuoi! Raccontaci la tua idea o affidati ai nostri consigli
Ti rispondiamo entro 2 ore
NEWSLETTER
Iscriviti e continua a viaggiare tutto l'anno
Non perderti i nostri consigli di viaggio; più di una Newsletter, una fonte di ispirazione che ti farà emozionare!
Menu
Informazioni
SEDE LEGALE:
CartOrange Srl
Via Crocefisso 21
20122 Milano
R.e.A. mI 1565140 - cap.sociale i.v. 90.000 €
C. fisc. e p. iva 12518510156
© Copyright 2000 - 2026 CARTORANGE
Contatti
FIRENZE:
Piazza Pietro Leopoldo 7 - 50134 Firenze
Tel 055 355911
MILANO:
Via Crocefisso 21 - 20122 Milano
Tel 02 58321772
Autorizzazione amministrativa n° 561 per l'esercizio dell'attività di agenzia di viaggi e turismo
rilasciata dalla Provincia di Firenze il 12-feb-1999
This site is protected by reCAPTCHA and the Google
Privacy Policy and
Terms of Service apply.
CARTORANGE e CONSULENTI PER VIAGGIARE® sono marchi depositati e/o registrati da CartOrange s.r.l.
Gentile Utente,
Martedì 24 ottobre effettueremo un'importante operazione di manutenzione tecnica sul sito al fine di garantirti un'esperienza ottimale.
Ci scusiamo fin d'ora per gli eventuali inconvenienti.
Lo Staff di CartOrange