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Magica Ischia

L'isola, nota per le sue sorgenti termali fin dai tempi degli antichi romani, è perfetta per passare un weekend, ma ci vuole una settimana per godere di tutta la sua intramontabile bellezza.

Descrizione del viaggio

Magica Ischia

Il viaggio verso Ischia

Per un viaggio senza stress l'ideale è partire in treno: vi basta caricare la valigia, sedervi nei posti prenotati e guardare il paesaggio che scorre davanti al finestrino. Una volta arrivati alla stazione di Napoli c'è un auto che vi aspetta per accompagnarvi al porto. Prendete l'aliscafo diretto a Ischia e, anche lì, vi aspetta il transfer per l'hotel che avete prenotato.
Per girare l'isola ci sono gli autobus o, in vero stile isolano, gli ape car trasformati in pittoreschi taxi adatti per sfrecciare agilmente sulle stradine.
Se invece volete essere autonomi potete noleggiare una Vespa e girovagare spensierati senza fretta, tra un gelato e un bagno in mare, respirando i profumi della macchia mediterranea.

Alla ricerca di un pezzetto di Ischia

Ischia è un vero paradiso per chi ama acquistare souvenir e ghiottonerie. Ceramiche, maioliche dipinte, cappelli di paglia intrecciata, gioielli e oggetti di terracotta, sono alcuni dei prodotti dell'artigianato locale più diffusi. Marmellate di fichi, frutta locale ricoperta di cioccolato, salumi di coniglio, vini, salsicce e fragranti sfogliatelle sono un esempio delle delizie enogastronomiche da riportare a casa per riassaporare gli aromi isolani. Se poi volete qualcosa di veramente unico e avete un po' di talento artistico, potete fare una lezione di pittura con gli artisti che dipingono giù al porto e eseguire un ritratto en plein air del Castello Aragonese.

Eremi e vulcani

Il modo migliore per esplorare l'isola è percorrere i sentieri che solcano l'entroterra, tra boschi di castagni, acacie, fichi d'india, felci, erbe aromatiche e rari papiri delle fumarole che trovano ideale l'habitat ai margini del cratere del Rotaro, uno dei tanti vulcani di Ischia. Da Serrara Fontana parte il sentiero che si immerge nella vegetazione fitta del Bosco della Falanga, disseminato di massi di tufo rotolati dal monte Epomeo. La cima di questo monte, il più alto dell'isola, custodisce l'eremo di San Nicola scavato proprio nel masso di tufo verde. Per vedere da vicino i fenomeni di erosione e le manifestazioni di attività vulcanica sparse per l'isola, l'ideale è partecipare a una delle escursioni guidate da geologi esperti, armati di macchina fotografica.

Destinazioni

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